PAUL F. GRENDLER
L'INQUISIZIONE ROMANA E L'EDITORIA A VENEZIA 1540 1605
L\'INQUISIZIONE ROMANA E L\'EDITORIA  A VENEZIA 1540 1605
Quale fu l'efficacia reale dell'Indice dei libri proibiti, quale la forza d'imposizione dell'Inquisizione romana? In che misura e quando i decreti di quest'ultima furono applicati? E perché il Sant'Uffizio ebbe successo in alcuni casi e in altri no? E soprattutto, quale fu l'impatto dell'Indice e dell'Inquisizione sull'industria del libro?
L'opera di Paul F.Grendler, dal 1964 professore di storia moderna all'Università di Toronto ed autore di numersoi sggi sul Rinascimento italiano, intende dare una risposta a tali interrogativi per una città italiana, Venezia, uno dei maggiori centri dell'editoria europea nell'età moderna, dai cui torchi uscì più della metà dei libri stampati in Italia nel corso del Cinquecento.
I primi due capitoli presentano i protagonisti, i librai, con la loro attività e gli inquisitori che dovettero muoversinella complessa trama dei rapporti tra Venezia e la Chiesa, mentre con il terzo capitolo ha inizio il resoconto dettagliato degli interventi della censura sulla stampa. la Repubblica riorganizzò il tribunale dell'Inquisizione ed acconsentì alla compilazione di un Indice verso il 1550. m la classe dirigente veeziana non era del tutto convinta della minacciadegli eretici e dei loro scritti e rifiutò di mettere la forza dello Stato al servizio dell'Inquisizione.
Tra il 1549 e il '59 i librai resistettero ai tentativi pontifici di imporre un Indice ed alla fine il patriziato venne loro in aiuto. Gli Indici del 1549, dl 1554-55 e del 1559 furono rifiutati. Tuttavia un tribunale di stato durante un'ondata di antisemitismo ordinò la distruzione di una quantità di libri ebraici nel 1553 e nel 1568.
Negli anni Sessanta mutò l'indirizzo della politica governativa e fu istituito a Venezia un sistema di censura preventiva. Tra il 1570 e il '90 l'Inquisizione fece valere rigidamente l'Indice: i librai risposero organizzando una rete clandestina per fare entrare dal'Europa settentrionale in città i libri posti al bando. Nell'ultimo decennio del Cinquecento la collaborazione tra Stato e Chiesa venne meno.
Nel 1606-7, nel pieno della contesa col papa, il contrabbando dei libri proibiti si svolse alla luce del sole, poiché il Sant'Uffizio era impotente. Neppure dopo la riconciliazione tra Venezia e la Sede Apostolica Indice e Inquisizione riguadagnarono e se ne fecero beffe apertamente: la Controriforma in senso stretto era finita a venezia.
 indietro