WILLIAM H. MCNEILL
VENEZIA. IL CARDINE D'EUROPA 1081 - 1797
VENEZIA. IL CARDINE D\'EUROPA 1081 - 1797
In questo volume, giunto alla seconda edizione, W.H. Mc Neill, professore di storia all'UniversitÓ di Chicago, concentra l'attenzione su Venezi ed i veneziani quali principali mediatori e tramiti tra le regioni dell'Adriatico, dell'Egeo, e del Mar Nero, descrivendo le relazioni nate dal mare, tra le comunitÓ cristiane, latine ed ortodosse nel periodo che va dal 1081 al 1797.
Queste due date sono state prescelte dallo studioso statunitense in quanto segnano la nascita e il tramonto della Repubblica veneta, che cess˛ di esistere esattamente sette secoli dopo la prima Crociata, inizio dell'avventura imperiale latina nel Levante. Per settecnto anni , dal dodicesimo al diciottesimo secolo, la Repubblica Veneta ha avuto un ruolo chiave negli scambi culturali tra i popoli d'Europa meridionale ed orientale. Agli inizi e per tutto il medioevo, quando l'esistenza e la sopravvivenza della Repubblica dipendevano soprattutto dall'attivitÓ commerciale, e iveneziani furono i pi¨ instancabili tramiti tra le comunitÓ latine d'Occidente e quelle greche, slave e turche ne Levante.
Quando, dopo molti secoli,, i veneziani occupati dal governo e dall'amministrazione della Terraferma, smisero di impegnarsi regolarmente in imprese commerciali oltremare, le comunitÓ greche e turche che si erano stabilite esse stesse nella cittÓ lagunare crearono, sia con il commercio che con altre attivitÓ, nuovi e durevoli legami tra l'est e l'ovest. Venezia divenne una potenza imperiale subito dopo la Prima Crociata - la conquista di Tiro risale al 1124 - e continu˛ a governare ininterrottamente popolazioni ortodosse sino alla caduta dello Stato dal 1797.
La posizione geografica della cittÓ, posta al vertice dell'Adriatico, quasi marginale rispetto al mondo latino e nello stesso tempo centro di un intenso traffico con le regioni del Nord Europa fino a tutto il '600, rese Venezia luogo ideale di incontro per gli stranieri quasi predestinandola ad avere quel ruolo privilegiato che ebbe negli scambi culturali tra i popoli di civiltÓ cosý diverse.
L'Autore propone una sintesi ed un modello alternativo di storia in campi non ancora esplorati ed ha una diversa visione di Venezia considerata cardine d'Europa per il suo ruolo unico di frontiera tra il mondo cattolico ed ortodosso.
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