GERHARD RILL
STORIA DEI CONTI D'ARCO 1487 - 1614
STORIA DEI CONTI D\'ARCO 1487 - 1614
L'opera di Gerhard Rill pu˛ condsiderarsi in certo senso la continuazione della Storia dei Conti d'Arco nel Medioevo di Berthold Waldstein-Wartenberg pubblicata nel 1979 da "Il Veltro Editrice". Centro e fulcro della storia della famiglia comitale Ŕ sempre il castello d'Arco, o mglio quel possente complesso costituito dalla rocca e dalla cittadina che aveva consentito ai d'Arco di difendere validamente nei secoli i loro domini. Nella ricerca di Rill - limitata ad un periodo pi¨ breve, e precisamente dalla guerra tra Sigismondo del Tirolo e la Repubblica Veneta (1487) fino alla "capitolazione" con la quale i conti d'Arco accettarono la protezione dell'arciduca Massimilano, governatore del Tirolo (1614) - assistiamo piuttosto al compiersi dei singoli destini in un turbine di eventi che a stento i d'Arco riuscivano a fronteggiare, nel quadro pi¨ vasto dell'alta politica europea. In quel periodo stava per compiersi il lento e graduale passaggio dall'ordinamento feudale allo Stato moderno, con tutti i conflitti di potere inerenti a siffatte trasformazioni.
Nonostante la concezione sacrale dell'Impero, tramandata dal Medioevo, nella realtÓ giuridica l'autoritÓ imperiale aveva perduto consistenza di fronte all'affermarsi degli Stati territoriali. All'indebolimento del potere centrale corrispondeva come logica conseguenza il declino delle piccole signorie che, avendo tratto la loro forza dal privilegio imperiale e dalla Reichsunmittelbarkeit (dipendenza imediata dall'Impero), vedevano ora mincciata la propria esistenza e venivano non di rado assorbite da potenti Stai confinanti. Quando la corona imperiale pass˛ definitivamente alla casa d'Austria i d'Arco vennero a perdere la possibilitÓ di trovare un appoggio al vertice della piramide feudale. per di pi¨ i privilegi archensi furono fortemente contrastati da quelli di casa d'Austria. Eppure nonostante l'impari conflitto istituzionale col Signore del Tirolo, nonostante le rivalitÓ e le contese talora tragiche in seno alla stessa famiglia, e le incessanti faide contro altre signorie non meno agguerrite, l'arco di tempo qui contemplato potŔ definirsi il "periodo aureo" della signoria d'Arco.
Avvalendosi di un'eccezionale ricchezza di materiale documentario rinevenuto negli archivi di Innsbruck e di Vienna, di Trento e di Mantova (tra cui quello dei Gonzaga), lo storiografo austriaco ha saputo ricavare la narrazione biografica di una stirpe vittima dell'evoluzione storica, ed il quadro contrastato e affascinante di un'epoca.
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